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ACCADEMIA DI ARTE ESTETICA SRL - Via Nazionale 4/F CASAZZA 24060 (BG)

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Scuola di Formazione Professionale Accreditata dalla Regione Lombardia (n. Accreditamento: 671 del 27/06/2011)

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Informazioni telefoniche: dal lunedì al Venerdì, dalle ore 09,00-12,50 e dalle 14,00 alle 18,00

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RICOSTRUZIONE UNGHIE: Attestati rilasciati da Scuole Accreditate e da altri centri

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Scritto da Massimo   
Giovedì 14 Luglio 2011 14:09

DOVEROSA PREMESSA

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Le numerosissime segnalazioni e richieste di informazioni, circa i corsi di RICOSTRUZIONE UNGHIE E NAIL-ART ESTETICA pervenute in questi ultimi mesi, ci "obbligano" a meditare sulla infinità di notizie che spesso, per mancanza di conoscenza, vengono trasmesse ai lettori, in maniera del tutto errate e fuorvianti.

In primis va detto che la figura dell'Onicotecnico NON è in questo momento storico una figura normata, ossia nessuna legge vigente o previgente è atta a regolamentare tale figura artigiana. Va da sé che tutte le notizie che molti centri estetici, scuole, negozi e altre strutture, confermano, ossia che sarebbe possibile, una volta ottenuto l'attestato di frequenza, operare in totale autonomia, magari procedendo all'apertura di un proprio centro Nail, sono da ritenersi del tutto INFONDATE e FALSE.

Ribadiamo, infatti, che tale figura (fatta eccezione per la sola Regione Lazio), non essendo come già detto normata, e non essendo quindi in possesso di un proprio CODICE ATECO, non potrà mai trovare un idoneo inquadramento, né lavorativo, né dunque fiscale.

Anche per la Regione Lazio, ribadiamo ancora una volta, che tutte le Scuole Accreditate che operano all'interno dei confini regionali laziali, abilitano il corsista alla figura di Onicotecnico, ma SOLTANTO IN AMBITO TERRITORIALE REGIONALE (QUINDI NELLA SOLA REGIONE LAZIO) e NON CERTO IN TUTTA ITALIA!

Quindi, è doveroso precisare che l'ostacolo oggetto del nostro dibattito, ossia quello di poter operare come Onicotecnico, non deve e non può ritenersi superato solo perchè si decide di aprire un "negozio" di articoli per Nail-Art, magari in Franchising; niente affatto! Il problema è semmai maggiormente riconducibile alla mera mancanza delle competenze richieste (mancanza di qualifica) e non certo alla metodica utilizzata per l'apertura della propria attività.

Ribadiamo, per una maggiore conoscenza dei nostri utenti, che l'attività c.d. di Onicotecnico (figura che risiede nella Fonte Normativa per ora solo Consuetudinaria) è attualmente rimessa alle competenze dettate dalla Legge 1/90, la cui ratio normativa è atta a regolamentare la figura propria dell'Estetista, la cui titolarità "professionale" antepone, come premessa, quella di aver già conseguito l'idonea Qualifica Professionale che soltanto le Scuole Riconosciute dalla Regione possono erogare. Va da sé dunque che in mancanza di tale titolo, nessun soggetto potrà soltanto pensare ad una gestione in piena autonomia.

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L'IMPORTANZA DI DOVER CONSEGUIRE GLI ATTESTATI PRESSO SCUOLE AUTORIZZATE

Proprio per la mancanza di specifiche norme, idonee a regolamentare alcune figure rientranti nella sfera dell'estetica, è stato permesso, anzi, oserei dire tollerato, il continuo proliferare di scuole, enti, negozi, ecc. non idonei, non abilitati e quindi non in grado, per le leggi vigenti, di "formare" tecnicamente i propri corsisti nel pieno rispetto dei dettami istituzionali, professionali, di istruzione, e in merito anche all'aspetto igienico-sanitario.

SOLO una Scuola o un'Accademia in possesso delle idonee Certificazioni di Qualità (UNI EN ISO) e dell'Iscrizione all'Albo degli Operatori Accreditati per la Formazione Professionale può garantire un servizio impeccabile. In primo luogo poichè i rispettivi Ispettori del servizio qualità, delle ASL competenti, e della Regione, hanno avuto modo di valutare oggettivamente il possesso dei numerosi requisiti richiesti per potersi arrogare il titolo di Scuola. In secondo luogo poichè lo stesso sistema impone, in maniera implicita direi, che tali corsi debbano essere rimessi nelle mani di Docenti altamente qualificati, la cui competenza e qualifica acquisita siano già state debitamente valutate e certificate. Competenze che, senza un'analisi di merito, mancano a tutti quei soggetti di cui sopra, seppure muniti della c.d. personalità giuridica (es. imprese, società, etc.).

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ALTRO PARAMETRO DA VALUTARE PRIMA DI ISCRIVERSI AI CORSI

Le molte istanze e gli interpelli fatti pervenire agli organi regionali, e nella fattispecie agli uffici competenti (Uffici Accreditamento), fanno presagire (a breve termine) che molte Regioni seguiranno ed adotteranno la strada già percorsa dalla Regione Lazio, ovvero si pronunceranno quanto prima al fine di riuscire nell'intento di attribuire una validità legale agli attestati di frequenza per i Corsi di Ricostruzione Unghie Estetica, che in tal caso non sarebbero più da considerarsi attestati fini a sé stessi, come ora di fatto devono intendersi, ma al contrario attestati certificati, e dunque con validità legale (presupposto imprescindibile se si intenderà pensare di poter gestire un'attività in piena liberalità ed autonomia).

IN QUESTO CASO COSA ACCADRA'?

Accadrà che la Regione Lombardia (così come tutte le restanti regioni), effettueranno una valutazione di merito a riguardo del "DOVE" un determinato attestato sarà stato conseguito, e sarà allora che molti corsisti vedranno andare in "fumo" tutti i loro sforzi, le loro speranze e purtroppo anche i loro soldi, cioè se il c.d. "pezzo di carta" non sarà stato nel frattempo rilasciato da una Scuola Accreditata e quindi detentrice delle caratteristiche tecniche sopra indicate.

In altre parole: tutti i corsisti che otterranno gli attestati da una Scuola iscritta regolarmente all'Albo degli Operatori Accreditati per la Formazione, e quindi riconosciuta dalla Regione, potranno dormire sonni tranquilli, poichè la formazione, anche se già erogata, potrà, anche successivamente (parzialmente o totalmente) essere certificata.

Così invece non sarà se a rilasciare gli attestati saranno centri, negozi, soggetti clandestini, etc. Così agendo si metterà nella condizione, sia la Regione che le Scuole Riconosciute, di dover applicare un tassativo rigetto ad ogni istanza di riconoscimento che potrà giungere alle nostre rispettive segreterie. Di concerto ci troveremo di fronte a centinaia di giovani (e anche meno giovani) i quali saranno costretti ad investire altro denaro e a dover frequentare ex-novo un Istituto di Formazione per vedersi riconoscere (sulla carta) quelle competenze che magari hanno già abbondantemente acquisito in ambito pratico. Ecco perchè prima di iscriversi a qualsiasi corso sarebbe opportuno che ciascuno facesse una oculata valutazione di tutte le considerazioni esternate in questo nostro articolo, a meno che non si nutra il desiderio di voler spendere due volte per ottenere ciò che invece sarebbe stato possibile avere spendendo una sola volta.

Ogni soggetto, naturalmente, addiverrà alla soluzione che riterrà più sensata avvalendosi del proprio buon senso.

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CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE (ATECO)

Risulta inoltre importante fare chiarezza anche sulle modalità esecutive di ogni singola Camera di Commercio, che come molti di voi sapranno, ha competenza provinciale.

Quando un qualunque soggetto intende aprire una propria posizione lavorativa, la quale dunque è complementare all'apertura di una Partita Iva, il funzionario incaricato della Camera di Commercio non potrà fare altro che prendere visione del c.d. codice ATECO (ultimo ATECO aggiornato risulta essere quello del 2007) e ricercare nel suo interno l'attività richiesta dal soggetto ed identificare il relativo codice. La mancanza di questo codice fa presagire l'inesistenza dell'attività medesima.

Molti soggetti interessati alla Ricostruzione Unghie pensano che sia possibile individuare una qualche "incongruenza normativa" o qualche "contraddizione" (tecnicamente definita antinomia), grazie alla quale sia possibile "aggirare" l'ostacolo a riguardo dell'"attività" di Onicotecnico.

Vi farò comprendere come questo non sia possibile, a meno di risultare soggetti che esercitano abusivamente l'attività.

Occorre premettere che nel caso in cui tale "attività" mancasse di un'inquadramento normativo specifico (ed in questo caso in effetti manca), e qualora NESSUN riferimento normativo si fosse "occupato" di tale attività, seppure da considerarsi consuetudinaria (almeno per il momento), allora molti lettori avrebbero ragione nel ritenere che, inquadrandosi anche genericamente in un fattispecie lavorativa, quale potrebbe ad esempio essere altre attività di servizi per la persona (Codice Ateco 96), oppure in  altre attività di servizi per la persona nca (Codice Ateco 96.09) sarebbe possibile anche esercitare l'attività di Ricostruzione Unghie.

Purtroppo però così non è, in quanto tale "figura" è stata inquadrata tra le competenze proprie dell'Estetista, per mezzo della Legge 1/90.

Se si prende ad esempio visione del Codice Ateco c/o la Camera di Commercio di Bergamo, si evince che effettuando una ricerca per la voce Onicotecnico / Ricostruzione Unghie al codice 96.02.01 viene indicato: servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere. Al codice 96.02.02 viene indicato: Servizi degli istituti di bellezza, che comprende servizi di estetista e trattamenti al viso e di bellezza, trucco eccetera. Al codice 96.02.03 viene indicato: servizi di manicure e pedicure.

Il Codice Ateco 2007 indica quanto segue:

  • - Indice 96: altre attività di servizi per la persona
  • - Cod. 96.02: servizi di parrucchieri e di altri trattamenti estetici;
  • - Cod. 96.02.0 servizi degli acconciatori, manicure, pedicure e trattamenti estetici (comprendenti: servizi di barbiere, parrucchiere, estetista; attività di lavatura, messa in piega, tintura, ondulatura, lisciatura dei capelli per uomini e domme; trattamenti al viso e di bellezza, manicure e pedicure, trucco eccetera).
  • - Cod. 96.02.01: servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere;
  • - Cod. 96.02.02: servizi degli istituti di bellezza;
  • - Cod. 96.02.03: servizi di manicure e pedicure (servizi dei centri per il benessere fisico; attività di solarium; attività di tatuaggio e piercing);
  • - Cod. 96.04.1: servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali);
  • - Cod. 96.04.20: stabilimenti termali (massaggi e terapie mediche; attività di palestre, strutture e club per la ginnastica e il culturismo (body-building);
  • - Cod. 96.09: altre attività di servizi per la persona nca (attività di tatuaggio e piercing, etc.).

Dalle indicazioni fornite, dunque, NON compare il codice Ateco relativo alla figura dell'Onicotecnico.

ALTRE CONSIDERAZIONI...

La CRA Veneta, ad esempio, ha dedotto che l'attività di Onicotecnico doveva ritenersi, solo fino al 25.09.2002, una figura rientrante tra le competenze descritte dalla Legge 1/90, e che da tale periodo sia possibile, per un soggetto, essere inquadrato (per mezzo della Legge 443/85) con attività iscrivibile in un apposito Albo (quello degli artigiani).

Questo è vero, ma ATTENZIONE, perchè la figura del c.d. Onicotecnico ravvisa due fattispecie lavorative ben distinte, ossia:

  1. Attività di ricostruzione unghie;
  2. Attività di applicazione e decorazione di unghie artificiali (applicazioni/apposizione di specifiche "protesi", alle unghie che ha la sola mera finalità di abbellimento del dito senza nessun trattamento invasivo che incida sulla pelle).

Quindi la domanda è: la ricostruzione delle unghie può essere effettuata comunemente ed in maniera efficace senza utilizzare ad esempio uno spingicuticole, una lima (o una fresa) per "adattare" la superficie dell'unghia alla c.d. "protesi"? NON di certo!

Quindi, un conto è prendere come riferimento la DECORAZIONE; un altro è invece adoperarsi per porre in essere una RICOSTRUZIONE.

Per il primo caso non si rientra nella fattispecie legislativa indicata dalla L. 1/90. Nel secondo caso, invece, si è decisamente assoggettati al titolo abilitativo richiesto (Qualifica di Estetista).

VEDIAMO COME SI E' PRONUNCIATA ANCHE UNA PROVINCIA DEL LAZIO

Camera di Commercio di Viterbo (Lazio)

Deliberando in merito ad un ricorso, la Commissione Regionale per l'Artigianato del Lazio, con decisione n. 43 del 07/05/2002, ha ribadito che la ricostruzione delle unghie ricade nell'ambito della disciplina dettata dalla L. 1/90 sugli estetisti.

La Commissione Provinciale per l'Artigianato di Viterbo ha aderito all'indirizzo formulato dall'organo regionale; indirizzo peraltro conforme alla prassi e agli orientamenti assunti da molte altre CRA e  confermato da alcuni pronunciamenti giurisprudenziali che hanno collocato l'attività di ricostruzione e applicazione delle unghie artificiali tra quelle per il cui esercizio occorre la qualifica di estetista (ad es. Corte d'Appello di Torino 22/03/2005 e Corte d'Appello di Bologna 23/06/2003).

Tuttavia da alcuni anni, la stessa Regione Lazio ha autorizzato diversi enti/istituti a svolgere corsi di formazione per "Onicotecnico".

A fronte di questa situazione, la Commissione provinciale di Viterbo ha interpellato la Commissione Regionale al fine di ottenere chiarimenti circa la validità di questo titolo formativo e la sua idoneità per l'esercizio dell'attività in forma di impresa artigiana.

In proposito la Commissione Regionale per l'Artigianato, con parere del 25/11/2008, ha risposto che:

  • l'attività in questione (Onicotecnica) è iscrivibile autonomanente all'albo degli artigiani soltanto ove comprenda prestazioni artistiche consistenti nell'apposizione e decorazione di unghie artificiali preformate. Si distingue dall'attività di ricostruzione che, consistendo in un trattamento effettuato sulla superficie dell'unghia naturale con trattamenti incidenti sulla pelle, richiede il possesso della qualificazione di estetista di cui alla L. 1/90;
  • l'iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane di soggetti esercenti l'attività di ricostruzione delle unghie è subordinata al possesso dei requisiti professionali richiesti dalla L. 1/90 e alla presentazione al Comune sede dell'impresa della c.d. ex DIAP (Dichiarazione di Inizio Attività Produttive), ora SCIA, tramite lo Sportello Unico.

Come i nostri lettori avranno già avuto modo di capire, le strade e i riferimenti normativi appaiono molto chiari e, al contrario di come qualcuno potrà pensare, nessuna "scorciatoia" potrà essere presa, a meno di "rischiare", a proprio discapito, di incorrere in aspre sanzioni di natura amministrativa.

Nei nostri Corsi spiegamo nel dettaglio ogni particolare e ogni azione da dover intraprendere, affinchè si possa sempre "dormire" sonni tranquilli...

                                                                                                                                        Avv. Murgia Massimo

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Novembre 2018 11:38
 

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