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ACCADEMIA DI ARTE ESTETICA SRL - Via Nazionale 4/F CASAZZA 24060 (BG)

Tel. 035.812274 - Fax. 035.824579 - Cell. 342.0206792 - 391.1464382

Scuola di Formazione Professionale Accreditata dalla Regione Lombardia (n. Accreditamento: 671 del 27/06/2011)

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Informazioni telefoniche: dal lunedì al Venerdì, dalle ore 09,00-12,50 e dalle 14,00 alle 18,00

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Validità degli Attestati e delle Certificazioni rilasciate per i Corsi Liberi

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Sabato 29 Gennaio 2011 11:56

LA NOSTRA ACCADEMIA IL 25 MARZO 2011 ha ottenuto DUE certificazioni: IQ-NET (Certified Management System) e SQS (Sistema di Management Certificato ISO 9001). 

Le più SEVERE Certificazioni Europee che vengono rilasciate solo alle Scuole di Formazione Professionale che rispettano tutti gli standard di sicurezza, organizzativi e gestionali definiti dalle fonti normative di riferimento.

 

 

Le tante telefonate e le segnalazioni ricevute ultimamente, ci hanno fatto riflettere sulla necessità di far chiarezza (anche a coronamento del c.d. Principio di Trasparenza) circa la VALIDITA degli Attestati di Frequenza, ovvero si rende necessario indicare quale sia la sostanziale differenza tra Attestato di Frequenza, Attestato Certificato, Diploma e Qualifica e a quali “attività” o “professioni” essi abilitino.

Riteniamo non ammissibile che nel 2011 c’è ancora chi non ha compreso queste sostanziali quanto elementari differenze, e il fatto ancora più grave, è quello di dover constatare come molte Scuole, le quali dovrebbero essere chiamate, in primis, a compiere la loro “missione” d’insegnamento, e quindi rivestire il ruolo di divulgatrici della corretta informazione e istruzione, siano talvolta le prime, invece, a divulgare notizie non conformi ai dettami realistici dei fatti.

Da tutto ciò traspare (lo diciamo anche con tono forse un po’ polemico, e ci scusiamo per questo) quanto si renda necessario per le Istituzioni e per gli Organi di sorveglianza preposti, adottare quanto prima misure preventive, cautelative e correttive, al fine di sanare molte delle lacune che rischiano di diventare oggetto di scarsa trasparenza nei servizi concessi e, peggio ancora, di creare confusione tra i ragazzi, e non meno tra i genitori, circa la scelta da operare a livello scolastico. 

Sempre più frequente è anche il livello di “non competenza” che i ragazzi maturandi o in prossimità dell’esame di qualifica triennale, fanno trasparire. Talvolta si sfocia in vere e proprie sproporzioni lessicali accompagnati da errori che neppure in quinta elementare sarebbero permessi! Più che “errori” si assiste spesso a veri e propri “orrori”, diremo noi!

Estetiste qualificate, e con tanti anni di attività alle spalle, che ancora non conoscono la costituzione del derma; che non sanno quale sia la differenza tra pollice e alluce; che non conoscono la nomenclatura delle dita del piede (alluce, illice, trillice, pondulo e mellino), oppure ancora, parrucchiere, anch’esse già qualificate, che non conoscono neppure la struttura del capello (cuticola, corteccia e midollo)! Io che ho studiato legge l’ho sempre saputo e un’estetista no!?!

Forse è lecito iniziare seriamente a pensare che per troppi anni si è data facoltà a molti “insegnanti” di prodigarsi in spiegazioni (talvolta anche particolarmente tecniche) indirizzate nei confronti degli alunni, senza che neppure loro stessi avessero raggiunto una sufficiente preparazione e competenza (almeno quella base). Così facendo, però, non ci si rende conto che i “danni” derivanti possono risultare enormi, e si sta parlando del FUTURO dei nostri ragazzi e non certo di un passatempo qualsiasi.

Inoltre, ciò non bastasse, nascono come margherite a primavera molti Centri (spesso organizzazioni fantasma) che propinano CORSI, che a loro dire dovrebbero risultare altamente professionali, “distribuendo”, di città in città (Torino, Bologna, Roma, Firenze… evviva!!!), in largo e in lungo per l’Italia, la loro “sapienza” socratica per pochi euro.

Invito i nostri lettori a riflettere in quale maniera pressoché costante, questa quasi illecita liberalizzazione del mercato (e dei rispettivi mercanti), sfugga continuamente al controllo degli organi preposti. Invito tutti voi a riflettere con oculatezza e razionalità a quale potrà essere il “disastro” economico all’interno del nostro Paese, se continueremo a permettere l’attuazione “abusiva” delle professioni e delle arti. Personalmente sono il primo che giorno per giorno esterna lamentele nei confronti di uno Stato troppo spesso assente in determinate tematiche, è vero, ma dobbiamo avere il coraggio di ripartire, dal basso magari, ma comunque occorre ripartire. Tutti insieme dovremo trovare il coraggio e la volontà di creare qualcosa di meritevole e di oggettivamente costruttivo, e con questi valori iniziare seriamente a tracciare quello che sarà il futuro; quel futuro che dovrà essere all’insegna della speranza, della trasparenza e dell’onestà. Diamo ai più giovani questa speranza! Diamo ai giovani i giusti strumenti!

Occorre riflettete sempre sul fatto che questi “avventurieri” si fregiano (per lo più) di titoli che in realtà non hanno (il più delle volte l’unico titolo posseduto, si fa per dire, è un attestato di frequenza rilasciato chissà da chi e chissà dove…), o peggio ancora, effettuano piercing, tatuaggi, trucco semi-permanente (dermopigmentazione estetica) in ambienti non certificati dalle ASL competenti, utilizzando materiali NON sterilizzati e magari utilizzati chissà su quante altre persone!

Una Scuola che si rispetti non deve rappresentare soltanto una “figura” preposta all’insegnamento delle lezioni in aula, ma ha il DOVERE morale e normativo di INFORMARE l’utenza!

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DIFFERENZA TRA ATTESTATO DI FREQUENZA, ATTESTATO DI FREQUENZA CERTIFICATO, QUALIFICA e DIPLOMA

 

ATTESTATO DI FREQUENZA

L’attestato di frequenza è un atto documentale (un’attestazione) fine a sé stesso, con il quale l’Ente, l’Istituto, Società o altro Organismo preposti, dichiarano le competenze tecniche che il corsista ha raggiunto.

Occorre soffermarsi sulla validità tecnica dell’attestato di frequenza, ovvero sulle competenze che vengono messe a disposizione del corsista stesso, le quali non sono CERTIFICATE o CERTIFICABILI.

Utilizzando una spiegazione semplice e sibillina, è mia intenzione ribadire che non vi è prova alcuna sull’attendibilità delle competenze di chi fornisce questo livello di conoscenza, poiché il preambolo dell’azione stessa (quella del porre in essere), è mancante di un ente certificatore che, a monte, e ad-substantiam, abbia potuto valutare l’attendibilità e l’idoneità del soggetto erogatore. Va da sé che un attestato di frequenza è mancante proprio dell’elemento sostanziale: l’attendibilità.

Questa tipologia di attestato dunque NON ha alcuna validità di legge.

Occorrerà essere sempre particolarmente vigili ogni volta che qualche soggetto si proporrà sul mercato affermando che il suo attestato di frequenza è RICONOSCIUTO. Il termine “riconosciuto” assume una valenza di documento ufficiale e se così fosse, lo stesso dovrà essere rilasciato da un Ente Accreditato, a meno che il soggetto erogatore non intenda affermare che l’attestato che rilascia è riconosciuto unicamente da sé stesso. Se però così fosse, egli dovrà apparire chiaro nella sua esposizione lessicale e nei confronti del consumatore, garantendo così il c.d. Principio di Trasparenza.

In sintesi sostengo che il soggetto erogatore dovrebbe sempre chiarire cosa intende per “attestato riconosciuto”. Rivolgetevi sempre ad una Scuola!

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ATTESTATO DI FREQUENZA CERTIFICATO

Questa tipologia di atto (Attestato Certificato), presuppone che a rilasciare un’attestazione (certum facere = dichiarare il vero) sia un Ente accreditato (es. una Scuola o altro Centro che abbia ricevuto l’accreditamento dalla propria Regione di appartenenza).

La sostanziale differenza con la fattispecie precedente, è che questa tipologia HA piena validità di legge.

Questo significa che il soggetto che ne entrerà in possesso, acquisterà pieno titolo circa la facoltà di gestire in piena autonomia le mansioni lavorative descritte sul certificato e per cui la certificazione medesima è stata emessa (es. nella Regione Lazio viene riconosciuta la figura dell’Onicotecnico, nonostante non vi sia un dettato normativo nazionale (Legge Ordinaria, D.L. o D.Lgs) poiché gli uffici competenti hanno posto in essere una D.G.R o una L.R. mediante le quali hanno stabilito dei precisi programmi di formazione. Naturalmente tale certificazione rappresenta titolo abilitativo alla professione e assume valenza di legge SOLO ed esclusivamente all’interno della Regione che ne permette il rilascio).

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QUALIFICA (Professionale)

La Qualifica è una atto con il quale l’Ente erogatore nel servizio di Formazione Professionale, ovvero la Regione, attribuisce (certificandole) le competenze professionali raggiunte dal Corsista.

Attribuisce al Corsista medesimo pieno titolo e facoltà per poter esercitare la professione indicata sulla qualifica rilasciatagli, per conto terzi, oppure, in caso dell’avvenuto conseguimento anche del titolo c.d. di specializzazione, anche quello di poter esercitare la professione in piena autonomia. Detta Qualifica HA naturalmente piena validità di legge.

I soggetti “qualificati”, dunque, sono da ritenersi tutti coloro che hanno frequentato una Scuola di Formazione Professionale Accreditata (F.P.), o di (IeFP) divenuta tale dopo le Riforme Moratti e Gelmini, e che a seguito del percorso didattico previsto dalle singole Regioni (posto in essere a seguito del c.d. accordo tra Stato e Regioni, raggiunto e perfezionato grazie alla Riforma del Titolo-V Co., e più esattamente dai dettami disciplinati dall’Art. 117 Co.).

La Qualifica di cui sopra HA piena validità di legge non solo all’interno della Regione che l’ha emessa, ma è spendibile su tutto il territorio Nazionale e all’interno dei Paesi membri facenti parte dell’U.E., assumendo, in quest’ultimo caso, una maggiore valenza, definita di II livello/grado Europeo.

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DIPLOMA

Con l’utilizzo del termine “Diploma” (spesso utilizzato in maniera del tutto errato  per definire altri titoli, quali attestati, qualifiche, etc.), si deve intendere un atto certificato ed autenticato in primis dallo Stato, e presuppone che alla base di esso sussista un percorso didattico di durata quinquennale, al termine del quale ogni candidato è chiamato a superare un ESAME DI STATO. Solo al superamento di questo esame finale, il candidato potrà fregiarsi del titolo di diplomato. Va da sé, quindi, che il termine Diploma presuppone un percorso didattico quinquennale (primo status identificativo) ed un esame di stato finale che conferisce il titolo summenzionato (secondo status identificativo).

Naturalmente HA piena validità di legge ed è spendibile su tutto il territorio Nazionale, oltre che, naturalmente, all’interno dei Paesi membri dell’U.E.

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PRECAUZIONI DA PRENDERE PRIMA DI ISCRIVERSI AD UN CORSO

- Prima di avventurarvi in qualunque tipologia di corsi, al soggetto proponente, richiedete preliminarmente una copia della visura camerale. A seguito del rilascio di tale documentazione, non fidatevi comunque, ma verificate sempre di persona, direttamente c/o la Camera di Commercio, la veridicità di quanto indicato nella copia rilasciatavi dal soggetto proponente.

- Accertatevi sempre dei titoli di studio conseguiti dai soggetti proponenti e se sono in possesso soltanto di attestazioni di frequenza, (che, ribadisco, possono aver ottenuto da chiunque) vi consiglio di desistere e di rivolgervi altrove.

- Rivolgetevi sempre e solo alle Scuole che risultano autorizzate a divulgare servizi di Istruzione e Formazione Professionale e che siano soprattutto CERTIFICATE UNI EN ISO 9001-2008, poiché soltanto in questi casi sarete davvero tutelati, oltre che certi dell’assistenza che riceverete anche a posteriori del servizio inizialmente ottenuto.

- Assicuratevi di poter avere sempre garantita un’assistenza costante, e non solo sterili quanto inutili parole (o consigli) fornite telefonicamente. Assicuratevi che il soggetto erogatore vi dia garanzia assoluta circa la possibilità di poter partecipare gratuitamente anche ai corsi successivi che il soggetto medesimo organizzerà in successione.

- Non inviate mai alcuna somma di denaro. Prima di fare questo esigete di poter verificare alcuni servizi “prova”, e poterne prendere diretta visione (di persona). Solo a posteriori deciderete se spendere del denaro oppure no.

- Pretendete da chi vi offre il servizio un contratto d’adesione e l’invio anticipato di una copia, così da poterne prendere visione e valutarne, con tutta calma e con la dovuta attenzione, i contenuti. All’interno dello stesso dovranno essere indicati: denominazione dell’attività, P.IVA, indirizzo completo, recapiti telefonici e fax, e-mail, sito-web, posizione C.C.I.A.A. e iscrizione R.E.A., e le clausole concernenti: premesse, oggetto del contratto, la lista dei servizi che verranno erogati, il corrispettivo (pagamenti), le modalità ed i termini per l’erogazione del servizio, durata del contratto, diritto di recesso (altrimenti il contratto risulterà vessatorio), tutela dei dati personali, disciplina da adottare nel caso in cui dovessero nascere delle controversie.

- Non appena verrà erogato il servizio richiedete sempre la fattura commerciale.

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Inoltre, nel caso in cui doveste incorrere in spiacevoli inconvenienti, quali ad esempio essere soggetto passivo di artifizi o raggiri, che se mancanti non vi avrebbero certamente potuto indurre a stipulare tale contratto, sarete davanti ad un possibile palesarsi dei presupposti dettati dall’Art. 640 c.p. (Truffa).

In tal caso, noi dell’Accademia, saremo lieti di garantirvi un’assistenza preliminare gratuita, anche circa la valutazione del contratto che vi verrà proposto, o nel caso, anche un’assistenza successiva alla firma del medesimo.

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NOI VI CONSIGLIAMO DI NON STIPULARE MAI ALCUN ACCORDO E DI NON INVIARE ALCUNA SOMMA DI DENARO, NEL CASO IN CUI IL SOGGETTO PROPONENTE DOVESSE OMETTERE ANCHE UNO SOLTANTO DEI 7 PUNTI DA NOI ELENCATI.

 

 Dott. Murgia Massimo

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Ottobre 2012 00:24
 

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